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Rimini Fashiondolls Convention
26-27 Settembre 2009
Mostre ed Eventi:
“HOMOS" a cura di nelloevincenzo
La
prima mostra curata da nelloevincenzo, Aniello Maione e Vincenzo Seneca,
riguarda l’uomo, figura privilegiata nell’espressione artistica –
estetica del passato, da sempre considerato come fonte di forza,
espressione di armonia ed elemento di riferimento dal quale partire per
ogni creazione. Vitruvio, in epoca Romana, con l’homo quadratus
rappresenta l’uomo come un elemento misuratore, inscritto in un cerchio,
simbolo di perfezione, ed in un quadrato, geometrizzazione razionale del
suo corpo; tutto parte dalla misura e dalla forma del corpo dell’uomo.
Questo concetto sarà, poi, ripreso da Leonardo, per essere diffuso nelle
rappresentazioni artistiche da molti noti autori che, con la figura
dell’atleta, a volte nudo, a volte vestito della sua sola forza, altre
del suo spirito, altre ancora dei suoi meriti, caratterizzerà il
pensiero degli architetti contemporanei come Le Corbusier che, con la
sagoma di un omino nero col braccio alzato, fissa l’unità di misura
ideale per le sue costruzioni.
Da
un’idea, partita come gioco, di diffondere la figura dell’uomo, un po’
passata in secondo piano nel mondo del collezionismo di bambole,
Marinella ha deciso di dedicare la convention di Rimini 2009 proprio
all’essere maschile, con diverse postazioni per ogni tipo di
collezionista, dai Ken ai Fashion Royalty, dando spazio alle varie case
costruttrici.
L’uomo sarà protagonista per un giorno, i riflettori di Rimini si
accenderanno sul mondo maschile; tra l’altro le “regine” delle
convention (Barbie, Momoko, Fashion Royalty Femme, Misaki, Blythe e
tutte) non si sentiranno in competizione, anzi assisteranno ad una
piacevole iniziativa sia estetica che culturale.
Grazie a Marinella, dunque, parte il progetto, eccoci qui: “Homos”, la
valutazione dei bamboli Fashion Royalty Homme, un connubio di eleganza,
sensualità, armonia e stile. Protagonisti della nostra mostra sono
Francisco Leon e Pierre De Vries, accompagnati dai modelli Darius, Lukas
e Takeo, tutti rigorosamente vestiti da Jason Wu, con attenzione per i
dettagli ed un pizzico di estrosità.
Ho
iniziato a collezionare i FR Homme della Integrity Toys due anni fa,
quando il primo incontro con Francisco mi ha incuriosito, e per la
posabilità del “bambolo”, snodato, e per le caratteristiche estetiche,
notevoli e provocanti sotto certi aspetti; gli abiti, poi, sono un vero
e proprio invito ad essere indossati. Di lì Nello mi ha seguito nella
ricerca al punto che siamo arrivati ad averli tutti, in alcuni casi
anche più di un pezzo per quelli che mi andava di rivestire con altri
abiti.
La
nostra mostra metterà tutti gli Homme di Jason Wu a confronto, sarà una
sfilata vera e propria in cui l’arte e la moda saranno complici per
istigare ed incuriosire e… ci saranno piacevoli sorprese.
BJD,
ovvero Ball Jointed Doll
(a cura di Yuri dello All The Way Down)
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Con Questo acronimo
si tende ad indicare tutte quelle bambole dotate di snodabilità e
posabiltà eccezionali, grazie alle loro giunture ed articolazioni
formate da una “pallina” ed un gancio, con le varie parti del corpo
tenute insieme da elastici molto resistenti. In genere sono bambole
in resina di poliuretano, ma possono trovarsi anche in altri
materiali, a seconda delle ditte.
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Sono prevalentemente
prodotte in Giappone, Corea del Sud e Cina.
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Le prime BJD in
commercio infatti provengono proprio dal Giappone, con la ormai
super famosa ed amata “Volks”, che lanciò, nel 1999, la linea
“Dollfie Dream”, bambole di 57 cm circa con l’estetica tipica
degli anime e manga. L’evoluzione portò poi a bambole di sembianze
sempre più umane e, ancora in Giappone, trovò la sua strada
l’artista Gentaro Araki, con le bellissime e dolcissime U-noa.
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In Korea del Sud lo
start venne dato dal “Cerberus Project” e la linea “Delf”,
tutt’oggi una delle più famose.
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Anche la Cina tentò
la sorte nel campo delle BJD, ma l’inizio non fu dei più brillanti,
con scandali per modelli copiati et similia. Bisogna quindi
aspettare il 2005 per poter incontrare una delle prime compagnie
cinesi originali e di qualità. Stiamo parlando della “Dollzone”
che, nonostante i pasticci iniziali, ora è una ditta lanciata ed
attiva.
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Negli anni sono poi
nate – e continuano a nascere – numerosissime altre compagnie oltre
queste sovracitate, tanto che le wish list di tutti i
collezionisti stanno diventando kilometriche e non c’è che
l’imbarazzo della scelta.
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La cosa che accomuna
comunque tutte queste compagnie è l’estetica tendente al manga
ed allo style Nippo/Coreano in generale. Cavalcando l’ondata
anime-jrock-jpop-yaoi-fantasy-e-chi-più-ne-ha-più-ne-metta, sono
uscite bambole e bamboli per tutti i gusti, dimensioni, stili,
taglie ed età. Goth, punk, casual, glam, history, fantasy, cyber...
qualsiasi moda calza a pennello su questi angioletti in miniatura.
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Che dire poi delle
misure? Dai 9 ai 90 cm di altezza... decisamente un ampio margine di
dimensioni!
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Entrando più nel
dettaglio, parliamo della customizzabilità al 100%. La loro
caratteristica forse più bella è quella di dare la possibilità di
creare la bambola dei sogni. Come fare? Step by Step:
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Acquistare la
bambola desiderata in versione “nuda e cruda”;
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Partire dal
face up...ovvero dipingere il suo volto da zero, senza
repainting o modifiche. Esattamente come lo si vuole;
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Acquistare
un’infinità di parrucche per poter cambiare l’hairstyle;
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Acquistare/creare/impossessarsi di tonnellate di vestiti e scarpine;
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Sommergere la
propria creatura di foto fino allo sfinimento(vostro e della
creatura).
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Questo è il percorso
più comune trovato tra i vari collezionisti a seguito di grandi
ricerche scientifiche.
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Inoltre, per i
pigroni, c’è anche la possibilità di acquistare stupendi fullset,
completi in tutto e per tutto.
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Arriviamo ora al
prezzo....
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Ma è proprio
necessario???
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No dai, scherzo.
Grazie alla grandissima varietà che ormai c’è, il prezzo può variare
tra i 100$ fino ad oltre i mille[mila].
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Che altro dire se
non: "Attenzione, la resina crea dipendenza e uccide il
portafogli!!"
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